Marketing cartaceo: 3 valide ragioni per non farne a meno

direct mailing

Oggigiorno, con la diffusione capillare dei new media, si sta radicando sempre di più la convinzione che si possa in qualche modo evitare di investire nel marketing cartaceo. Ma non è così. Non bisogna assolutamente fare il grossolano errore di puntare tutto il budget predisposto per la pubblicità sull’online. Cartaceo e digitale, infatti, devono esser visti come alleati nella riuscita di una campagna aziendale efficace.

Proprio per questo non ci stanchiamo mai di consigliare, ad esempio, ai Centri di Revisione con cui collaboriamo – anche se tal principio è valido in generale – di sfruttare tutti i mezzi esistenti, integrando questi due mondi e continuando quindi a inviare gli avvisi scadenza di revisione sia via sms che via posta.

E se siete scettici a riguardo, ecco di seguito riportate 3 valide ragioni che chiariranno il perché non conviene affatto fare a meno del potere comunicativo e persuasivo della carta stampata.

1. Coinvolge più sensi, più a lungo

Secondo Olaf Hartmann, amministratore delegato del Multisense Institute for Sensory Marketing e relatore principale al Future Promotion Forum di Canon, la stampa suscita emozioni più forti rispetto a qualsiasi altro mezzo intangibile proprio perché riesce a coinvolgere un maggior numero di sensi. La carta, infatti, grazie all’esperienza materica, è percepita come entità fisica reale dal consumatore, il quale vien stimolato non solo mediante la vista ma anche attraverso il tatto e l’olfatto.

Inoltre, quando dalla cassetta della posta prendiamo una comunicazione commerciale (direct mailing): non possiamo eliminarla con un semplice click (come spesso avviene ad esempio nel caso delle e-mail). Al contrario siamo “costretti” a tenerla tra le mani per un certo lasso di tempo. E se il messaggio è mirato e supportato da materiali di alta qualità, grafiche accattivanti e testi scritti in modo chiaro, molto probabilmente il potenziale cliente ne leggerà (almeno a grandi linee) il contenuto fino, persino, a chiedere/cercare maggiori informazioni sull’azienda, sul prodotto o sul servizio proposto.

2. Raggiunge anche i cosiddetti “analfabeti digitali”

Secondo indagini recenti, in Italia ancora il 31% della popolazione non utilizza Internet. Si tratta soprattutto delle vecchie generazioni, le quali raramente sono interessate/istruite all’utilizzo del web. Di conseguenza, con il marketing cartaceo si potrà raggiungere quella parte di pubblico che ancora difficilmente può essere raggiunta dalla pubblicità online.

3. Più formati a seconda delle esigenze

Come ultimo punto a favore è bene sottolineare quanto la pubblicità cartacea offra diverse soluzioni utili a presentare un brand e creare interesse intorno a un nuovo prodotto o servizio:

  • il volantino, composto da un unico foglio, stampato su una o entrambe le facciate, è il mezzo più veloce ed incisivo per informare dei potenziali clienti dato che offre informazioni sintetiche ed è destinato a un target mirato;
  • il pieghevole/dépliant, anch’esso formato da un unico foglio A4 ripiegato solitamente in tre parti dove vengono messi in risalto i punti di forza dell’attività in questione;
  • la brochure, invece, è formata da un numero limitato di pagine rilegate per cui al suo interno le informazioni hanno tutto lo spazio necessario per esser descritte in modo dettagliato.

In conclusione, il metodo ottimale è quello di studiare progetti speciali che nascono sulla stampa, sviluppando prodotti premium, contenuti fotografici di elevata qualità, generando curiosità e inserendo chiari rimandi a siti web dedicati, link e-commerce, Qr Code e altri strumenti utilizzati dal target cui si è scelto di rivolgersi.

Conoscere il target significa, dunque, non solo studiare il prodotto giusto, ma anche pianificare una campagna pubblicitaria su più media che tenga sempre però a mente le parole chiave: originalità e coerenza.

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