Storico revisioni: ecco come verificarlo

Com’è noto, la revisione auto e moto in Italia è un’operazione obbligatoria per legge. Essa consiste in un approfondito controllo di manutenzione svolto periodicamente da un Centro Revisioni specializzato al fine di accertare che il mezzo, preso di volta in volta in esame, funzioni correttamente.

Di norma il guidatore deve far revisionare il proprio veicolo la prima volta a 4 anni dall’acquisto, e poi ogni due anni (sempre entro l’ultimo giorno del mese di riferimento). Si consiglia, dunque, – soprattutto se si tratta di un’auto comprata a km 0 – di controllare bene sul libretto di circolazione la data esatta dell’immatricolazione onde evitare multe molto salate.  

Ma è possibile verificare se un veicolo – magari un usato interessante da acquistare – è stato effettivamente revisionato? Sì. E il metodo più comodo e moderno è di certo quello di collegarsi online al Portale dell’Automobilista (piattaforma offerta dal Ministero dei Trasporti).

Accesso senza registrazione

La procedura è davvero semplice e immediata. Basterà:

  • andare sul sito e cercare tra i “Servizi online” la pagina Verifica Ultima Revisione;
  • selezionare il tipo di veicolo;
  • inserire il numero di targa;
  • cliccare su ricerca.

Si accederà così alla scheda con la verifica della revisione e il numero di km rilevati dal Responsabile Tecnico. Dato quest’ultimo molto rilevante soprattutto se si mette a confronto l’ultima revisione con le precedenti.

Accesso con registrazione

Allo storico delle revisioni, tuttavia, si può accedere solo attraverso la registrazione gratuita durante la quale si dovranno inserire i propri dati personali (tra cui il numero di patente).

Una volta ottenuta un’area utente riservata sul Portale si dovrà cliccare su “Accesso ai servizi” e poi su “Verifica Revisioni Effettuate”, e oltre a selezionare il tipo di veicolo e inserire il numero di targa occorrerà anche aggiungere il numero di sicurezza.  

Si tratta di un sistema che funziona perfettamente, tranne nel caso in cui:

  • il mezzo in esame ha meno di 4 anni;
  • i contachilometri sono stati scaricati prima della revisione (illecito);
  • i chilometri durante l’ultimo controllo non sono stati registrati (altro illecito).
  • il mezzo non ha ancora fatto alcuna revisione dopo l’entrata in vigore delle ultime modifiche di legge (solo a partire dal 31 marzo 2019, infatti, segnare i km nel certificato di revisione è divenuto uno standard nazionale obbligatorio).

Infine, nel caso in cui i km di un’auto risultino inferiori rispetto a quanto riportato nell’ultima revisione svolta, ciò potrebbe esser dovuto a una necessaria sostituzione del quadro strumenti con uno di recupero o nuovo, ma in tal caso il proprietario dovrà dimostrare l’intervento con una certificazione redatta dall’officina che ha riparato l’auto.

Costo revisione: aumenti in arrivo dal 1 novembre 2021

aumento costo revisione

Secondo quanto stabilito dal Dm Infrastrutture 317/2021 del 3 agosto, a partire dal 1° Novembre 2021 arriverà una boccata di ossigeno per le casse dello Stato e dei Centri di Revisione ma, al contempo, un’amara sorpresa per gli automobilisti italiani. Su questi ultimi, infatti, oltre alle storiche accise sui carburanti, al bollo auto e alle altre varie spese (come tasse, imposte, ecc.) graverà anche un aumento del 22% del costo della revisione dei veicoli a motore.

Quanto costa con l’aumento

La tariffa base delle revisioni, infatti, subirà un aumento di circa 10 euro, passando da 45 a 54,95 euro.

Ciò vuol dire che quando gli automobilisti italiani, come di norma accade, si rivolgeranno alle officine autorizzate, vedranno ulteriormente lievitare il costo dell’obbligatorio controllo periodico del proprio mezzo, il quale – considerando l’aggiunta dell’Iva, della tariffa motorizzazione e delle spese postali – ammonterà a circa 79 euro.

Tal aumento, ad ogni modo, non deve spaventare i centri di revisione privati che da anni compensano il gap economico rispetto alla Motorizzazione con la qualità e la celerità dei propri servizi.

In pochi esenti tramite il momentaneo “Bonus veicoli sicuri”

La norma, inoltre, introduce anche il cosiddetto “bonus veicoli sicuri”:

  • dal valore pari al suddetto aumento (per l’esattezza 9,95 euro);
  • destinato a chi sottoporrà il proprio mezzo di trasporto a revisione tra il 2021 e il 2023;
  • ma valido una sola volta e per un solo veicolo (nel caso in cui si possiedano più auto o motocicli).

Di conseguenza solo pochi automobilisti (circa 402 mila su 17,2 milioni) potranno accedere al buono.

Le reazioni

Ed è proprio su tal ammortizzazione statale, piuttosto relativa, che si sono scatenate le principali polemiche:

  • sia da parte dei diretti interessati che si son sentiti quasi “beffati” in un periodo di piena crisi economica come quello attuale;
  • sia da parte della Codacons scesa in campo in difesa della categoria colpita.

Stop alle proroghe di revisioni auto, non di patenti e fogli rosa

proroghe

Come visto nei precedenti articoli, dall’inizio della pandemia da Covid-19 ad oggi sono state emanate più proroghe su vari fronti. E seppur in Italia sia appena stato prolungato per l’ennesima volta dall’attuale Governo Draghi lo stato di emergenza, stavolta non è valso altrettanto per la scadenza delle revisioni auto.

Dunque, per i certificati unici di revisione in scadenza a partire dal mese di Luglio, tornano validi gli obblighi ordinari. E, come specificato dalla circolare del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili:

  • mentre, i veicoli immatricolati in Italia di categoria M (es. auto, autobus, autocaravan), N (es. camion, autoarticolati) e O3-O4 (rimorchi di massa maggiore di 3,5 t.) con revisione scaduta tra ottobre 2020 e giugno 2021 possono circolare fino a 10 mesi dopo la scadenza normale (secondo il Regolamento UE 2021/267 – articolo 5).
  • per i veicoli di categoria M, N, O3, O4 con revisione scaduta dopo giugno 2021 e per i veicoli di categoria L (es. moto, ciclomotori, minicar) e O1-O2 (rimorchi di massa inferiore a 3,5 t.) non ci sono proroghe applicabili.

Una scelta identificabile come un vero e proprio atto di responsabilità, anche in risposta alle polemiche e alle preoccupazioni sollevate dagli operatori del settore automotive i quali, nel corso dell’ultimo anno, hanno più volte allertato sulla questione sicurezza (stradale e ambientale) del parco circolante stesso.

Al contrario, in base all’ultimo provvedimento, non molto rassicurante appare la decisione di far slittare ulteriormente la validità delle patenti di guida (non quali documento di riconoscimento) e dei fogli rosa. Ricordiamo, in particolare, che quelli con scadenza compresa tra il 1° luglio 2021 e il 31 dicembre 2021, saranno validi, per circolare in Italia, fino al 31 marzo 2022 (novantesimo giorno successivo al 31 dicembre 2021, attuale data di cessazione dello stato di emergenza sanitaria).

Eventi Automotive estate 2021

eventi automotive

Dopo oltre un anno decisamente nero per gran parte dei settori economici italiani (e non solo), grazie all’andatura sempre più spedita della campagna vaccinale anti Covid-19, inizia finalmente a intravedersi la luce in fondo al tunnel. Sono sempre meno, infatti, le restrizioni e le limitazioni negli spostamenti in vigore e ciò ha permesso di riattivare anche il motore dello spettacolo. Vediamo allora quali sono gli eventi del settore automotive previsti per questa stagione estiva e aperti al pubblico.

1000 Miglia 16-19 giugno

Mercedes-Benz 300 SL „Gullwing“ (W 198, 1954 bis 1957). Fotos von der 1000 Miglia 2018. Mercedes-Benz 300 SL “Gullwing” (W 198, 1954 to 1957). Photos from the 1000 Miglia 2018.

L’edizione 2021 (la 39°) della gara di regolarità di auto storiche più prestigiosa in Italia prevede il classico percorso da Brescia a Roma e ritorno secondo il seguente programma:

  • 16 giugno: partenza da Brescia verso la costa Tirrenica, con tappa a Viareggio
  • 17 giugno: partenza da Viareggio alla volta di Roma
  • 18 giugno: partenza dalla Capitale, verso nord oltre l’appennino, fino a Bologna
  • 19 giugno: partenza dal capoluogo Emiliano tornando a Brescia e chiudendo così l’anello.

Sono 375 le prestigiose auto d’epoca ammesse alla manifestazione di quest’anno. Il programma 1000 Miglia Experience, invece, è dedicato a 30 tra supercar e hypercar moderne con un percorso di gara studiato ad hoc e 70 prove cronometrate.

Motor Valley Fest 1-4 luglio

Il festival delle due e quattro ruote sarà ospitato per la sua 3° edizione a Modena. Non si tratterà soltanto dell’esposizione di supercar e moto, ma anche di una serie di eventi e talk dedicati al mondo dei motori e della tecnologia.

Si parla persino di conferenze tenute da start up e personalità provenienti dal mondo universitario così da offrire – sia in presenza che online – un’occasione di orientamento professionale a tutti coloro che ambiscono ad entrare nel settore dell’Automotive, sempre più orientato verso l’elettrico (tema questo che verrà discusso da famosi brand internazionali).

Poltu Quatu Classic 2-4 luglio

Sempre in Costa Smeralda, invece, si terrà la 6° edizione del Concorso d’Eleganza. Per 3 giorni, bellissime auto d’epoca italiane ed europee sfileranno tra i meravigliosi borghi e percorsi panoramici lungo la costa sarda.

Tra le novità inserite nel programma di quest’anno vi saranno:

  • una gara di accelerazione sulla pista dell’Aeroporto Vena Fiorita di Olbia
  • e un’esposizione di Spiaggine uniche a Porto Cervo.

Prevista anche la “Off Shore Experience” con il 5 volte campione del mondo di motonautica Aaron Ciantar.

Nell’ultima serata, poi, le auto protagoniste verranno giudicate da una giuria d’eccezione che vede anche la partecipazione di Fabrizio Giugiaro, il quale celebra 30 anni di carriera portando in Costa Smeralda il suo primo prototipo, la BMW Nazca del 1991.

Coppa d’Oro delle Dolomiti 15-18 luglio

Tra le competizioni più longeve in Italia (1° edizione datata 1947). L’evento si divide in 3 gare:

  • Coppa d’Oro delle Dolomiti (riservata alle vetture prodotte fino al 1971),
  • Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend (riservata alle vetture prodotte dal 1972 al 1990)
  • e Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti (riservata alle vetture GT stradali costruite a partire dal 1991).

L’edizione 2021 partirà da Cortina d’Ampezzo, per poi attraversare le montagne dell’Alto Adige e di Belluno tra il 16 e il 17 luglio. Domenica 18, invece, è previsto il tour in auto delle bellezze di Cortina d’Ampezzo con la successiva premiazione.

Gran Premio Nuvolari 16-19 settembre

Si tratta della 31° edizione della gara dedicata al pilota mantovano Tazio Nuvolari, scomparso nel 1953.

Per il Gran Premio 2021 le auto storiche affronteranno un percorso di 1000 km in 3 tappe tra le bellezze del Centro-Nord Italia, passando per Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana.

Momenti d’incontro, insomma, nei quali, seppur verranno applicate tutte le regole di sicurezza anticontagio, sarà possibile respirare un clima di ritorno alla normalità circondati da appassionati di auto e moto.  

Cambio pneumatici: scatta “l’ora X”

cambio gomme

L’estate si avvicina e con essa anche il fatidico momento, per gli automobilisti, di fare il cambio pneumatici.

Lo scorso anno, a causa della maggiore impreparazione nella gestione di quella che era una pandemia ancora del tutto nuova e inaspettata, il termine era stato spostato al 30 giugno. Quest’anno, invece, trovandoci ormai in piena fase di convivenza con il virus, non è prevista alcuna deroga.

Scadenza 2021

Dunque torna valida la classica normativa secondo cui, il passaggio dalle gomme invernali a quelle estive deve obbligatoriamente avvenire dal 15 aprile al 15 maggio (termine ultimo) di ogni anno, eccetto i casi in cui:

  • durante la stagione fredda si sia preferito semplicemente utilizzare, al bisogno, le catene da neve su pneumatici estivi;
  • si abbiano pneumatici invernali con codice di velocità uguale/superiore a quello dell’equipaggiamento ritenuto standard per la vettura;
  • oppure siano montati pneumatici all-season, i quali, per loro stessa natura, si adattano ai vari fondi stradali a condizioni climatiche differenti.   

Questi ultimi in particolare stanno avendo sempre maggiore successo nel mercato data l’indubbia comodità appena descritta. Tuttavia è bene sottolineare che gli pneumatici all-season, in presenza di temperature molto rigide ed eventi avversi (come tempeste, nevicate e gelate) particolarmente violenti, non risulteranno mai perfettamente performanti (in termini di presa sul manto stradale, controllo di guida e impatto positivo sugli spazi di frenata) rispetto, ovviamente, a degli pneumatici realizzati appositamente ed esclusivamente per l’inverno.

Principali differenze tra pneumatici invernali ed estivi

Ma cosa cambia davvero tra pneumatici invernali e pneumatici estivi? Le differenze sostanziali sono 3 e riguardano:

  • la struttura, basti pensare al profilo del battistrada ricco di scanalature molto sottili (i cosiddetti “sipes”) nel caso degli pneumatici invernali, e ricoperto da semplici tasselli massicci nel caso degli pneumatici estivi;   
  • la mescola di gomma, con una quantità maggiore di gomma naturale negli pneumatici invernali che li mantiene duttili anche a basse temperature al contrario degli pneumatici estivi che presentano una mescola relativamente dura che si ammorbidisce con le temperature più miti;
  • la resa, migliore rispettivamente al di sotto e al di sopra dei 7°C.

Tra sicurezza e sanzioni

Ecco perché è davvero importante, per la propria e altrui sicurezza su strada, fare, se necessario, il cambio pneumatici così da avere sempre le gomme più adatte a seconda del periodo dell’anno e del contesto in cui ci si trova. Ed ecco perché se non si rispettano le scadenze suddette per mettersi in regola sono previste sanzioni che vanno dai 422 ai 1.695 euro, oltre al rischio di ritiro del libretto di circolazione.

Come conservare bene le gomme

Forse non tutti sanno che gli pneumatici una volta smontati vanno ben custoditi per poter essere poi riutilizzati al momento del successivo cambio stagionale.

È possibile affidarli direttamente al gommista di fiducia che saprà sicuramente come conservarli al meglio, oppure riporli nel proprio garage.

Nel secondo caso però è bene tenere a mente i seguenti consigli:

  • Prima di smontare e conservare le gomme bisognerebbe gonfiarle e memorizzarne la posizione, così da poterle invertire alla successiva installazione mantenendo un consumo omogeneo su ogni pneumatico;
  • Procedere al lavaggio con getto d’acqua pressurizzata al fine di rimuovere detriti ed eventuali residui organici o chimici che possono comprometterne la conservazione. Ultimare l’operazione con un’accurata asciugatura.
  • Mantenere gli pneumatici al riparo da luce solare, sostanze chimiche e sorgenti di calore o di ozono (tubature e/o apparecchiature elettriche). Ecco perché proprio il garage rappresenta uno dei luoghi più adatti.
  • Se si tratta di gomme con cerchi, appenderle in sicurezza al soffitto o alla parete tramite un cavo e un gancio resistenti o impilarle l’una sull’altra con il lato esterno del cerchio rivolto verso l’alto all’interno di uno specifico supporto (porta-pneumatici) che ne assicura il distanziamento;
  • Se si tratta di gomme senza cerchi, al contrario, esse vanno conservate in posizione verticale, avendo cura di ruotarle almeno una volta al mese.

Solo così facendo si eviteranno danni strutturali e/o deformazioni della spalla o del battistrada.

Occhio alla revisione!

Si ricorda, infine, di non ritardare troppo la revisione (nonostante le proroghe) del proprio mezzo poiché tra i controlli svolti dal proprio Centro di riferimento vi sono anche quelli riguardanti lo stato delle gomme.

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