Stop alle proroghe di revisioni auto, non di patenti e fogli rosa

proroghe

Come visto nei precedenti articoli, dall’inizio della pandemia da Covid-19 ad oggi sono state emanate più proroghe su vari fronti. E seppur in Italia sia appena stato prolungato per l’ennesima volta dall’attuale Governo Draghi lo stato di emergenza, stavolta non è valso altrettanto per la scadenza delle revisioni auto.

Dunque, per i certificati unici di revisione in scadenza a partire dal mese di Luglio, tornano validi gli obblighi ordinari. E, come specificato dalla circolare del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili:

  • mentre, i veicoli immatricolati in Italia di categoria M (es. auto, autobus, autocaravan), N (es. camion, autoarticolati) e O3-O4 (rimorchi di massa maggiore di 3,5 t.) con revisione scaduta tra ottobre 2020 e giugno 2021 possono circolare fino a 10 mesi dopo la scadenza normale (secondo il Regolamento UE 2021/267 – articolo 5).
  • per i veicoli di categoria M, N, O3, O4 con revisione scaduta dopo giugno 2021 e per i veicoli di categoria L (es. moto, ciclomotori, minicar) e O1-O2 (rimorchi di massa inferiore a 3,5 t.) non ci sono proroghe applicabili.

Una scelta identificabile come un vero e proprio atto di responsabilità, anche in risposta alle polemiche e alle preoccupazioni sollevate dagli operatori del settore automotive i quali, nel corso dell’ultimo anno, hanno più volte allertato sulla questione sicurezza (stradale e ambientale) del parco circolante stesso.

Al contrario, in base all’ultimo provvedimento, non molto rassicurante appare la decisione di far slittare ulteriormente la validità delle patenti di guida (non quali documento di riconoscimento) e dei fogli rosa. Ricordiamo, in particolare, che quelli con scadenza compresa tra il 1° luglio 2021 e il 31 dicembre 2021, saranno validi, per circolare in Italia, fino al 31 marzo 2022 (novantesimo giorno successivo al 31 dicembre 2021, attuale data di cessazione dello stato di emergenza sanitaria).

Nuova proroga revisione auto: alcune eventualità da non sottovalutare

revisione auto

Se, nel precedente articolo, l’ultima proroga europea di patenti e revisioni auto era ancora una vaga possibilità, oggi – o, meglio ancora, dal 4 marzo – essa è divenuta una realtà con cui Centri di Revisione, aziende del settore automotive e cittadini italiani automuniti devono necessariamente fare i conti.

Inutile sottolineare quanto la situazione sia delicata. E non solo per una questione economica, ma anche, soprattutto, per le conseguenze su strada che il continuo rimando dei controlli periodici dello stato dei veicoli inevitabilmente comporta.

Ecco allora alcune eventualità da non sottovalutare se si decide di attendere i nuovi termini di scadenza di revisione.

1. Sicurezza

La prima e, di certo, anche la più rilevante motivazione che dovrebbe portare ogni singolo automobilista a non volere rimandare la revisione è la sicurezza.

Tutti, infatti, dovrebbero essere appieno coscienti del fatto che una proroga non potrà mai e poi mai stabilire se il proprio veicolo sia o meno sicuro. E viaggiare con un mezzo non dichiarato periodicamente conforme dal proprio Centro di riferimento vuol dire mettere potenzialmente in pericolo la propria vita e quella degli altri.

2. Rischio di rivalsa RCA

In caso di sinistro stradale con revisione scaduta se si ha torto, la compagnia assicurativa risarcirà in ogni caso il danneggiato, ma si potrà essere esposti al cosiddetto rischio di rivalsa (integrale o parziale a seconda della polizza sottoscritta).

In pratica l’assicurazione, dopo avere erogato il risarcimento a chi ha subito l’incidente, si riprende i soldi attingendo al patrimonio del cliente che ha commesso il sinistro, a meno che non si abbia nel contratto una clausola di rinuncia alla rivalsa che copra anche il caso di revisione scaduta.

L’RCA potrebbe avvalersi di questo diritto se la revisione naturalmente scaduta è stata straordinariamente prorogata per via della pandemia da COVID-19?

3. Rischio multe

Altro rischio è quello di ritrovarsi multato (con sanzioni che vanno dai 173 ai 694 euro) o per mano di forze dell’ordine o, ancor più probabilmente, per mezzo di tutor con sistemi non aggiornati sulle proroghe vigenti.

E, come se non bastasse, fare ricorso o contestare la contravvenzione in questo periodo è più complicato del solito.

4. Rischio affollamento

Quando termineranno i rinvii delle revisioni probabilmente i Centri addetti a tal servizio si ritroveranno con un accavallamento dei periodi di scadenza, e, di conseguenza, con file e tempi di attesa maggiori.

Occorrerà che le autorità italiane preposte (Ministero dell’Interno e/o della Motorizzazione) chiariscano cosa accadrà in futuro. Ad esempio, tornerà a valere la naturale data di scadenza o bisognerà continuare a tenere come riferimento quella prorogata?

5. Occhio alla memoria!

Dopo esser stati gentilmente avvisati della scadenza della revisione auto dal Centro di fiducia, siamo davvero certi che tutti gli automobilisti si ricorderanno della fine della proroga a distanza di mesi? O piuttosto si tornerà al punto 3?

Per concludere, sorge spontanea una domanda: tenendo conto di tutti questi fattori, vale davvero la pena risparmiare sui costi irrisori della revisione? A voi la risposta.

Proroga revisione: tutte le date ufficiali

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In diverse occasioni Reweicoli ha sottolineato l’evidente problematica di “sovraffollamento” che investirà i Centri Revisione di tutta Italia non appena l’emergenza da Covid-19 avrà fine. A causa della pandemia attualmente in atto, infatti, migliaia di automobilisti hanno visto prorogare la scadenza della loro revisione auto (e moto) più volte in base a decisioni che si sono via via sovrapposte poiché prese:

  • sia a livello nazionale (prima con il Decreto “Cura Italia” risalente a marzo 2020, poi con il successivo Decreto “Semplificazioni” di settembre);
  • sia in ambito internazionale (mediante il Regolamento UE n. 2020/698 del 25 maggio 2020 applicabile in tutti gli Stati appartenenti all’Unione Europea).

Il risultato? Tanta incertezza e confusione.

Dunque, proprio per sciogliere eventuali, leciti dubbi e chiarire con precisione le date entro le quali bisognerà sottoporre a revisione obbligatoria le automobili e le altre categorie di veicoli, il 24 novembre 2020, è stata emanata dal Ministero dell’Interno una circolare indirizzata alle forze di Polizia e ai Prefetti.

Ecco quanto stabilito:

  • secondo la suddetta proroga europea, solo i veicoli appartenenti alle categorie M, N, O3, O4 e con revisione scaduta nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2020 e il 31 agosto 2020 possono circolare nel territorio comunitario fino ai 7 mesi successivi alla scadenza originaria;
  • i veicoli (di ogni categoria) la cui revisione è scaduta nel periodo compreso tra il 1° agosto 2020 ed il 30 settembre 2020, possono circolare fino al 31 dicembre 2020;
  • i veicoli (di ogni categoria) con revisione in scadenza nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020 potranno circolare fino al 28 febbraio 2021.

La revisione deve essere effettuata entro la fine del mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione o il veicolo è stato immatricolato.

Per concludere, infine, è bene evidenziare nuovamente che nonostante le date fissate cambino in base al mese di scadenza iniziale, ciò alleggerirà solo di poco la mole di lavoro dei Centri di Revisione. Forse allora è il momento più adatto per aprirne uno: scopri i requisiti necessari.

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