Bonus 600 euro per meccanici e centri revisione: la proposta

officina meccanica

La seconda ondata di contagi in Italia è oramai realtà. Giorno dopo giorno il numero di positivi al COVID-19 continua a crescere e il timore di un ritorno allo stato di lockdown inizia a farsi sentire al punto da spingere il Governo a dover studiare in fretta nuove misure di sostegno economico (bonus e contributi) per i settori più colpiti.

Dopo la proposta del cosiddetto bonus manutenzione e riparazione auto, lanciata dall’Osservatorio Autopromotec e divenuta virale grazie all’interesse generato nei guidatori, arriva anche quella del Movimento 5 Stelle riguardo l’estensione del Bonus 600 euro ai meccanici e alle officine che si occupano di revisione auto (categorie di lavoratori finora escluse in toto da questo sussidio di emergenza).

Un bonus ancora tutto da approvare

Al momento la proposta è all’esame della Commissione bilancio del Senato insieme a un più vasto pacchetto di emendamenti al Decreto agosto. Infatti sono ben 867 quelli “segnalati”, cioè considerati prioritari dal M5S.

Il testo comunque è ancora in fase di discussione ma a breve dovrebbero giungere dai piani alti notizie sui risultati della votazione.

Su questo fronte importanti novità potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Non resta, dunque, che avere pazienza e attendere ancora un po’ per sapere se la proposta suddetta ha ricevuto o meno l’accettazione.

Chi potrà eventualmente richiederlo

Coloro che potranno usufruire di questo intervento (sempre in caso di approvazione, naturalmente) sono solo ed esclusivamente i lavoratori autonomi e con partita Iva dato che tra le condizioni per rientrare tra i beneficiari c’è quella di non essere titolari di pensione e di non essere dipendenti.

È bene sottolineare, infine, che è previsto un tetto di spesa pari a 25 milioni di euro per il 2020. Quindi è possibile (per non dire altamente probabile) che verranno introdotti altri requisiti per l’accesso al bonus dei 600 euro.

Bonus manutenzione e riparazione auto: una nuova proposta

manutenzione auto

Nell’articolo precedente si è ampliamente parlato dei fondi stanziati dal Governo Conte bis al fine di motivare l’acquisto di veicoli inseriti nella cosiddetta “fascia verde”. Tuttavia, nonostante tal incentivo, la gran parte degli italiani non può comunque permettersi di comperare un nuovo veicolo ecologico. È quanto sostenuto dall’Osservatorio Autopromotec, che quindi auspica l’arrivo di un nuovo bonus dedicato, coerentemente, alla manutenzione e alla riparazione delle auto.

Di cosa si tratta

La proposta fatta dagli operatori del settore e indirizzata alle Istituzioni consiste nell’inserire le spese di manutenzione e riparazione dell’autovettura ad uso privato tra quelle detraibili nella dichiarazione dei redditi 2022.

L’agevolazione, riconosciuta dallo Stato sul periodo d’imposta 2021, potrebbe essere una somma pari al 50% dell’esborso (ma non superiore ai 500 euro per ogni auto) che verrebbe concessa fino al limite delle risorse disponibili. Per ottenerla il cittadino dovrebbe presentare tutta la documentazione fiscalmente valida (fattura o ricevuta fiscale) e pagare la/le prestazione/i scaricabile/i con modalità tracciabili (POS, bonifico bancario, ecc.).

Tutti i pro

Un sostegno di questo genere avrebbe molteplici e utili finalità, quali:

  • aiutare molte famiglie che, vivendo in un periodo di forte crisi economica (a causa soprattutto del COVID-19), non hanno la possibilità di sostituire il proprio vecchio mezzo di trasporto, almeno ad averne cura;
  • migliorare la sicurezza stradale mantenendo efficienti i veicoli in circolazione;
  • dare ossigeno a centinaia di migliaia di lavoratori occupati nell’assistenza alle auto;
  • contenere le emissioni di CO2, nocive per l’ambiente;
  • limitare il fenomeno dell’evasione fiscale, che danneggia le numerose aziende regolari (ancora in netta maggioranza).

Si spera, dunque, che la risposta che giungerà dai vertici rispetto all’appello dell’Osservatorio Autopromotec sia positiva, riconoscendo all’iniziativa suddetta il suo valore non solo pratico ma anche politico dato che tocca tematiche care all’attuale esecutivo a partire dall’inclusività, passando per la green economy fino ad arrivare alla sicurezza e al controllo anti-frode.

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