Revisione auto falsificata: ecco cosa si rischia

revisione falsa

Quando si parla della revisione obbligatoria di un veicolo si tratta di un argomento molto serio poiché, come ribadito più volte nei precedenti articoli, ne va della sicurezza stradale delle persone.

Dunque è importantissimo che i controlli vengano fatti secondo i tempi previsti dalla legge:

  • in genere la prima volta a 4 anni dall’immatricolazione e poi dopo ogni 2 anni (entro la fine del mese di riferimento);
  • oppure ogni anno per quel che riguarda taxi, ambulanze, autobus, veicoli a noleggio e veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate.

Tuttavia, non sempre le regole vengono rispettate. E ciò difficilmente accade semplicemente perché si vuol evitare di pagare la revisione dell’auto, il cui prezzo è davvero irrisorio (dato che varia dai 45 ai 66,88/76,75 euro). La vera ragione di queste irregolarità piuttosto va ricercata nelle cattive condizioni del mezzo, spesso troppo datato e malconcio per passare regolarmente i controlli.

In genere si presentano allora sostanzialmente tre scenari, in cui la revisione può essere:

  1. direttamente evitata dal proprietario del mezzo;
  2. falsificata solo dal proprietario del mezzo;
  3. o falsificata con la complicità del Responsabile Tecnico che ne attesta illegittimamente l’esito positivo sulla Carta di Circolazione.

Nel primi due casi, la responsabilità sarà esclusivamente dell’automobilista, il quale non appena verrà fermato in strada ad un controllo della Polizia non solo perderà il diritto di circolazione finché non avrà passato la revisione, ma rischierà anche una multa:

  • da 169 a 679 euro, se si trova alla guida dell’auto senza aver fatto la revisione;
  • da 338 a 1.358 euro, se ha saltato più di una revisione;
  • da 1.957 a 7.829 euro, se guida un’auto sospesa dalla circolazione (non per recarsi in officina a fare il controllo);
  • da 422 a 1.695 euro, se ha un certificato di revisione falso.

Nel caso in cui, invece, si aggiunge la complicità del Responsabile Tecnico – che al momento della firma di avvenuta revisione è a tutti gli effetti un pubblico ufficiale – la situazione si aggrava ulteriormente poiché sia lui sia l’automobilista commettono in concorso il reato penale di falsità ideologica in atto pubblico, punibile con la reclusione da 1 a 6 anni (ridotta di 1/3 in favore del privato).

Lascia una risposta

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial