Cashback: rimborsate anche alcune spese per auto e moto

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Il Cashback di Stato è un provvedimento varato dall’ormai ex-Governo Conte bis per incentivare i pagamenti cashless e che, salvo future proroghe/cancellazioni, rimane valido dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2022.

Di cosa si tratta

Esso consiste sostanzialmente in un rimborso pari al 10% per qualsiasi tipologia di spesa svolta esclusivamente in modalità elettronica dal consumatore nei negozi tradizionali, purché si facciano ogni 6 mesi almeno 50 operazioni cashless.

Tal rimborso, più nello specifico, è totalmente esentasse, ha un tetto complessivo di 1.500 euro a semestre e arriva a un massimo di 15 euro per ciascuna operazione (anche se questa dovesse superare i 150 euro).

Inoltre, è stato messo a disposizione – in aggiunta al cashback standard – anche un supercashback del valore di 1500 euro a semestre attribuibile alle 100.000 persone che hanno effettuato il maggior numero di transazioni (anche più volte, indipendentemente dal fatto quindi che una persona lo abbia già ottenuto magari nel semestre precedente). 

Infine, è bene sottolineare che, come previsto dalle norme, non verrà riconosciuto alcun Cashback per gli acquisti:

  • effettuati tramite bollettino postale oppure online, anche se effettuati sull’e-commerce di aziende che hanno anche negozi fisici;
  • che rispondono a esigenze lavorative, professionali o aziendali.

Quali spese relative al settore automotive include

Come già sottolineato, nel Cashback di Stato rientra qualsiasi tipo di spesa effettuata dal consumatore nei negozi fisici tramite carta, bancomat o app dedicate. Ecco però più in dettaglio quali sono le spese rimborsabili relative al settore automotive:

  • il bollo auto e moto (è necessario recarsi di persona presso le agenzie Aci e pagare con carta di credito o bancomat, oppure ancora tramite l’applicazione Satispay);
  • il rifornimento di carburante;
  • l’assicurazione RCA;
  • il tagliando;
  • gli acquisti riguardanti la gestione e la manutenzione dei veicoli (come ricambi e accessori);
  • il conto di un meccanico/carrozzerie/perito (ad esempio per il costo della revisione).

Il Cashback non si applica invece per quelle spese fisse con addebito sul conto o sulla carta, come la rata mensile del finanziamento.

Come partecipare al Cashback

Per ottenere il Cashback basta aver raggiunto la maggiore età, essere residente in Italia e installare e registrarsi con la propria Spid (utilizzabile anche per il bonus Mobilità) o con la carta d’identità elettronica all’app Io di PagoPA all’interno della quale sarà possibile tenere costantemente sotto controllo non solo le operazioni validate ma anche la classifica per il supercashback.

In fase di registrazione, oltre al proprio codice fiscale, l’utente dovrà indicare:

  • gli strumenti di pagamento elettronici che utilizza (a regime tutte le carte e le app)
  • e l’Iban su cui verrà poi accreditato il rimborso.

Esercenti e operatori coinvolti

Spesso gli esercenti si sono chiesti se dovessero adattarsi in qualche modo. In realtà però per loro non cambia assolutamente nulla: dovranno semplicemente continuare a mettere a disposizione il pos per permettere i pagamenti elettronici dei clienti.

Ad aderire maggiormente all’iniziativa dovranno essere, invece, gli operatori italiani tra cui finora troviamo i principali, quali: Pagobancomat, American Express, Poste Italiane, Axepta BNL, Banca Sella, Bancomat Pay, Iccrea, Nexi, Satispay e UniCredit, SumUp, SIApay, Six Payments, Mercury Payment (ex Setefi).

Nei prossimi giorni saranno anche incluse le carte utilizzabili solo all’interno di una specifica catena come le carte regalo oppure le carte sociali come la social card o la carta Acquisti. Devono tuttavia essere strumenti emessi da soggetti convenzionati con pagoPA.

Non è possibile invece partecipare tramite pagamenti fatti con Apple Pay, Samsung Pay o Google Pay.

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